La Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, nell’ambito dell’iniziativa strategica di Sistema “La doppia transizione digitale ed ecologica”, intende incentivare l’avvio da parte delle imprese di percorsi per favorire la transizione ecologica attraverso l’adozione di criteri ESG, la realizzazione di interventi di efficienza energetica, l'introduzione di Fonti di Energia Rinnovabile e la partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili.
Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio e messe a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a euro 100.000, con cui la CCIAA intende supportare tutte le imprese con sede o unità locale nelle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, senza esclusione dimensionale nella transizione ecologica delle imprese attraverso l’adozione di criteri ESG, interventi di efficienza energetica, introduzione di Fonti di Energia Rinnovabile (FER) e la partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Con il presente Bando si intendono agevolare, tramite contributi a fondo perduto (voucher), le spese per consulenza, prove tecniche, software, attrezzature e formazione, finalizzate a realizzare i seguenti interventi:
A. Interventi finalizzati a favorire la transizione ecologica attraverso l’adozione dei criteri ESG nell’ambito di:
1. sistemi di riuso degli scarti di produzione e dei fattori di produzione (a titolo di esempio non esaustivo: spese di consulenza relative all’introduzione nel processo produttivo di tecniche per la produzione, consumo, riparazione e rigenerazione, riuso delle materie prime e seconde, con l’obiettivo di trarre il massimo valore e il massimo uso da materie prime, prodotti e rifiuti, promuovendo il risparmio energetico e riducendo le emissioni inquinanti);
2. innovazione di prodotto e/o processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione di rifiuti e riutilizzo di beni e materiali (a titolo di esempio non esaustivo: spese di consulenza relative all’implementazione di soluzioni di “refurbishment”, di soluzioni di sharing e approcci “pay-per-use”, attivazione programmi di take-back, …);
3. sistemi aziendali di riduzione dei consumi idrici e riciclo dell’acqua secondo le tecnologie applicabili ai diversi processi produttivi (a titolo di esempio non
esaustivo: spese di consulenza relative a sistemi di raccolta e recupero acque piovane, adozione di sistemi efficienti di irrigazione, contabilizzazione dei
consumi idrici e umidità del suolo; spese di consulenza per utilizzo di macchinari per riciclo dell’acqua, filtraggio e depurazione e riuso, riciclo e riuso acque grigie,
utilizzo di macchinari che riducano il prelievo dell’acqua nei processi industriali);
4. definizione di un piano di gestione per progetti di mobilità e logistica sostenibile;
5. azioni finalizzate all’allungamento della durata di vita utile dei prodotti e il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (eco-design);
6. introduzione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging);
7. valutazioni ambientali, sociali e di governance, incluse le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (DNSH) ai sensi dell’art. 17 del Regolamento (UE) 2020/852 e incluse le verifiche e le attività concernenti la qualità delle acque destinate al consumo umano derivanti dalla direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio e dai connessi provvedimenti attuativi interni (decreto legislativo 18/2023 del 6 marzo 2023);
8. governance dell’azienda in ottica di aderenza ai criteri ESG (a titolo di esempio non esaustivo: sistemi di rating ESG, standard e linee guida per la rendicontazione di sostenibilità quali ad esempio ESRS Volontario per le PMI non quotate, bilancio di sostenibilità realizzato secondo standard internazionali
(come GRI, ESRS, SASB, ecc.));
9. formazione per lo sviluppo delle competenze e della consapevolezza interna all’azienda, specificatamente finalizzate all’adozione di un piano di governance
ESG.
B. Interventi finalizzati a favorire la razionalizzazione dell’uso di energia da parte delle imprese, mediante interventi di efficienza energetica e/o di sistemi di autoproduzione FER, anche attraverso la partecipazione delle imprese alle CER, in particolare:
1. audit energetici, finalizzati a valutare la situazione iniziale “as is” dell’impresa, per individuare e quantificare gli interventi di efficienza e le opportunità di
risparmio e definire un piano di miglioramento energetico;
2. analisi delle forniture di energia, attraverso l’esame dei documenti contrattuali e contabili delle utenze, finalizzata alla definizione di un programma di ottimizzazione dei parametri contrattuali alla luce delle caratteristiche produttive dell’impresa;
3. progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.),
anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0;
4. piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa, incluse le spese di ricerca delle perdite di aria compressa;
5. studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
6. implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;
7. studio di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER);
8. realizzazione della documentazione tecnica (progetto, configurazione, ecc.) e giuridica (statuto, contratti, ecc.) necessaria alla costituzione/adesione di/ad
una CER;
9. implementazione di tecnologie digitali e 4.0 (cloud, IoT, Intelligenza artificiale, ecc.) per favorire la transizione energetica (“doppia transizione”);
10. acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager a beneficio dell’impresa.
C. Corsi finalizzati al conseguimento della qualifica di Energy manager, di durata non inferiore alle 40 ore totali, per risorse interne impiegate stabilmente all’interno dell’impresa.
Si tratta di una procedura valutativa a sportello, con invio telematico della domanda in doppia fase (concessione e liquidazione) e istruttoria in ordine cronologico.
Sarà possibile inviare la propria domanda di partecipazione tramite la piattaforma Restart entro le ore 12:00 del 30/01/2026.
