La Regione Siciliana ha dato il via ad una significativa misura di sostegno per il mercato del lavoro locale, stanziando complessivamente 150 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026-2028.
L'iniziativa, gestita da IRFIS FinSicilia, punta ad incentivare le assunzioni a tempo indeterminato e la competitività delle imprese operanti nell'Isola.
L'Avviso Pubblico 'Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato Art. 1 L.R. n.1 del 5 gennaio 2026', promosso dall'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, Dipartimento del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi e delle attività formative e promosso dall'Assessorato dell'Economia della Regione Siciliana, nasce allo scopo di promuovere la stabilità occupazionale e incentivare la competitività del sistema produttivo regionale.
Soggetti beneficiari
Destinatari dei contributi di cui al presente Avviso sono i datori di lavoro operatori economici del settore privato, per tali intendendosi qualsiasi persona o ente, anche senza scopo di lucro, che eserciti attività economica in senso lato, che, a prescindere dalla forma giuridica, alla data di presentazione dell'istanza, soddisfino i requisiti di ammissibilità di seguito:
a) risultare titolari di Partita IVA attiva;
b) disporre di almeno un’unità produttiva nel territorio della Regione Siciliana;
c) non trovarsi in stato di liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali previste dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019 e successive modifiche);
d) non aver subito, nei tre anni precedenti l'istanza, provvedimenti sanzionatori definitivi per violazioni delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro o per violazioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
e) non operare in uno dei settori economici esclusi dall’ambito di applicazione del Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023, come individuati all’art. 1 del medesimo Regolamento;
f) essere in possesso di Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) regolare;
g) rispettare gli obblighi di assunzione di cui alla Legge 68/1999 e ss..mm.ii.;
h) garantire trattamenti non inferiori a quelli previsti dai CCNL e territoriali, se presenti, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, per tutta la durata del periodo di percezione del contributo e nel triennio successivo al conseguimento dell'ultima quota di contributo;
i) essere in regola con la normativa antimafia di cui al D.Lgs. 159/2011 (Codice antimafia);
j) non incorrere in una delle cause di esclusione di cui all’art. 94 commi 1,2,3,4 e 5 lettere a) e d) del D.Lgs 36/2023, fatti salvi i casi di cui al comma 7;
k) non incorrere in una delle cause di esclusione di cui all’art. 9 d.lgs. 184/2025 (recante il Codice degli incentivi);
l) non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso, di procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca per violazione del divieto di distrazione dei beni o dell’obbligo di mantenimento dell’unità produttiva, per accertata grave negligenza nella realizzazione degli investimenti e/o nel mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’iniziativa, per carenza dei requisiti essenziali, per irregolarità della documentazione prodotta, comunque imputabile al soggetto beneficiario, e non sanabile, oltre che per indebita percezione, accertata con provvedimento giudiziale, e, in caso di aiuti rimborsabili, per mancato rispetto del piano di rientro;
m) non incorrere nella incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione;
n) non aver fruito, quale impresa unica, di aiuti che sommati a quello oggetto della domanda, superino l’importo di Euro 300.000 nell’arco di tre anni;
o) essere in regola con gli obblighi assicurativi, ove applicabili, di cui all’art.1, commi 101-112, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e successive disposizioni attuative;
p) non aver ricevuto né presentato domanda di finanziamento pubblico per le medesime assunzioni oggetto della presente domanda, presso altre amministrazioni pubbliche italiane o europee (assenza di doppio finanziamento); è ammesso il cumulo con altri contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche e/o private, purché tale cumulo non comporti il superamento dell’intensità massima di aiuto o dell’importo complessivo delle spese ammissibili, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea applicabile;
In cosa consiste l'agevolazione?
Il beneficio si configura come un contributo a fondo perduto calcolato sul costo totale del lavoro effettivamente sostenuto per un periodo di 36 mesi dalla data di assunzione.
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Misura ordinaria: 10% del costo totale del lavoro;
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Misura maggiorata: Il contributo sale al 15% qualora l'assunzione riguardi donne, lavoratori over 50 disoccupati da almeno due anni, oppure se l'impresa adotti politiche di welfare aziendale, ottenga certificazioni ESG o riduca l'orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di stipendio.
Chi può accedere ai contributi?
I destinatari sono i datori di lavoro del settore privato (anche enti non profit) che abbiano almeno un'unità produttiva nel territorio della Regione Siciliana.
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Partita IVA attiva.
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Regolarità contributiva (DURC) e rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
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Conformità alla normativa antimafia.
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Rispetto dei limiti previsti dal regime "de minimis".
Sono invece esclusi i settori dell'agricoltura (tranne l'agroindustria), gli enti pubblici e i rapporti di lavoro domestico o di apprendistato.
Quali assunzioni sono finanziabili?
Il bando copre le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a termine effettuate a partire dal 9 gennaio 2026. Il costo del lavoro agevolabile include la retribuzione lorda (RAL), i contributi previdenziali, i premi INAIL e le quote maturate di TFR.
Termini e modalità di presentazione
Le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma dedicata di IRFIS all'indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it.
Le finestre temporali per l'invio sono le seguenti:
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Esercizio 2026: Apertura dalle ore 12:00 del 7 maggio 2026 fino al 31 dicembre 2026.
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Esercizio 2027: Dal 4 gennaio al 31 dicembre 2027.
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Esercizio 2028: Dal 3 gennaio al 29 dicembre 2028.
È prevista la possibilità di richiedere un’erogazione anticipata fino al 70% del contributo spettante, previa presentazione di una garanzia fideiussoria.
Trattandosi di una procedura a sportello fino a esaurimento fondi, si consiglia alle imprese interessate di procedere tempestivamente con la predisposizione della documentazione necessaria, che include l'asseverazione di un professionista abilitato.
La modalità di erogazione prescelta sarà duplice: si potrò richiedere infatti l'erogazione tramite bonifico bancario o sotto forma di credito d'imposta quest’ultimo utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi del capo II del titolo I della parte I del decreto legislativo 24 marzo 2025, n. 33.
Alla luce di ciò è bene non aver fruito, quale impresa unica, di aiuti che sommati a quello oggetto della domanda, superino l’importo di Euro 300.000 nell’arco di tre anni (Irfis procede infatti alla registrazione dell’aiuto nel RNA).
