Con delibera n. 6115 del 4 maggio 2026, la Giunta Regionale ha approvato i criteri della misura finalizzata al sostegno delle imprese per l’accesso alle filiere produttive strategiche tramite certificazioni industriali avanzate.
La Regione Lombardia si prepara a pubblicare un nuovo bando da 11.000.000 di euro dedicato ai contributi per certificazioni industriali avanzate.
La misura punta a sostenere le PMI lombarde che intendono qualificarsi come fornitori delle grandi filiere produttive, finanziando fino al 70% delle spese ammissibili con un massimale di 220.000 euro per impresa.
Chi può accedere al bando?
Il bando si rivolge esclusivamente alle PMI (comprese le Micro e Piccole Imprese) che:
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Siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
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Abbiano almeno una sede operativa in Lombardia al momento della domanda (o si impegnino a costituirla entro l'erogazione del saldo);
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Siano in regola con il DURC e non si trovino in condizioni di "impresa in difficoltà".
Sono esclusi alcuni settori specifici come il finanziario, l’assicurativo, l’immobiliare e la trasformazione del tabacco.
Quali certificazioni sono finanziabili?
Il bando è fortemente selettivo e mira all'eccellenza. Per questo motivo, sono tassativamente escluse le certificazioni generiche (come la ISO 9001, ISO 14001 o ISO 45001). Ogni impresa può richiedere il contributo per una sola certificazione tecnica specifica (con la possibilità di aggiungerne una seconda solo se legata al settore ICT/Cybersecurity).
I settori chiave e le relative certificazioni ammesse includono:
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Aerospazio: AS/EN 9100, NADCAP, EASA Part 21, compliance DO-178C / DO-254.
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Dispositivi Medici: ISO 13485, MDR 2017/745, FDA 21 CFR 820.
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Automotive: IATF 16949, ISO 26262.
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Cybersecurity e ICT: Common Criteria (ISO 15408), EUCC, ISO 27017, ISO 27018.
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Industria Nucleare: ASME Section III, RCC-M, ISO 19443.
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Energia, Chimica e Oil & Gas: ATEX, IEC 61511, IEC 62443, API Q1/Q2, ISO 27001.
I dettagli dell'agevolazione
La misura (finanziata nell'ambito del programma PR FESR Lombardia 2021-2027) prevede un'intensità di aiuto decisamente vantaggiosa:
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Contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili;
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Massimo concedibile: fino a 220.000 euro per azienda (su un periodo di 3 anni);
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Investimento minimo: il progetto presentato deve avere un valore non inferiore a 70.000 euro.
Spese ammissibili e criteri di premialità
Il contributo copre i costi immateriali sostenuti successivamente alla presentazione della domanda, tra cui:
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Oneri diretti verso gli enti certificatori;
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Consulenze specialistiche esterne (inclusa la redazione di documentazione tecnica);
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Test di laboratorio, prove tecniche e validazioni;
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Formazione del personale interno per l'adozione dei nuovi processi.
La valutazione dei progetti, affidata a Finlombarda S.p.A. in qualità di soggetto gestore dell'iniziativa, prevede un punteggio minimo di 65/100.
Saranno previsti importanti punti di premialità extra per le aziende che dimostrano l'adesione ad accordi di filiera (+6 punti), lo status di Startup Innovativa, la presenza di imprenditoria giovanile, certificazioni ambientali pregresse (EMAS, ISO 14001)
o il possesso della certificazione della Parità di Genere (UNI/Pdr 125:2022).
Tempistiche e modalità di presentazione
La selezione avverrà con procedura valutativa a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione tramite la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate nei tempi e secondo le modalità indicate nel bando attuativo di prossima pubblicazione. Le PMI interessate possono fin da ora mappare le certificazioni di filiera necessarie per il proprio posizionamento competitivo e individuare consulenti specializzati ed enti certificatori accreditati nei settori strategici interessati.
