La Regione Siciliana compie un passo decisivo verso il rafforzamento del tessuto produttivo e la stabilizzazione del mercato del lavoro isolano. È stato infatti pubblicato l'atteso Avviso Pubblico che disciplina l’erogazione degli "Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato", in attuazione di quanto disposto dall'Articolo 1 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026. La misura, frutto dell'azione concertata tra l'Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro e l'Assessorato dell'Economia, si avvale di una dotazione finanziaria imponente, pari a 150 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026-2028.
Le risorse confluiranno in un apposito plafond del Fondo Sicilia, la cui gestione operativa è affidata a IRFIS FinSicilia S.p.A..
L’iniziativa Incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato nasce con il preciso intento di promuovere la stabilità occupazionale nel territorio regionale, offrendo al contempo un forte stimolo alla competitività delle imprese private siciliane. Attraverso lo stanziamento di contributi a fondo perduto, l'amministrazione regionale intende sostenere la creazione di posti di lavoro duraturi, riducendo l'incidenza del precariato e favorendo la crescita economica strutturale.
Beneficiari
I contributi sono rivolti a tutti i datori di lavoro del settore privato operanti in Sicilia, indipendentemente dalla loro forma giuridica e anche qualora non perseguano scopi di lucro, purché esercitino un'attività economica.
Per accedere alle agevolazioni, le imprese richiedenti devono possedere rigorosi requisiti di ammissibilità alla data di presentazione della domanda, tra i quali:
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Essere titolari di Partita IVA attiva e disporre di almeno un'unità produttiva in Sicilia;
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Presentare regolarità contributiva verificata tramite DURC;
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Non trovarsi in stato di liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali;
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Rispettare i contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) e le normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
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Essere in piena regola con le normative antimafia.
L'Avviso prevede l'espressa esclusione degli enti pubblici economici, degli istituti autonomi case popolari, delle aziende speciali, dei consorzi di bonifica o industriali, degli enti morali ed ecclesiastici. Escluso anche il settore agricolo primario (Sezione ATECO A), con l'importante eccezione delle imprese attive nel comparto agroindustriale, che restano invece pienamente ammissibili.
Interventi finanziabili ed entità del contributo
Le agevolazioni sono concesse a fronte di ogni nuova assunzione a tempo indeterminato o per la trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, effettuate a partire dal 9 gennaio 2026. Restano espressamente esclusi i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.
L'entità dell'agevolazione è strutturata su due livelli:
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Misura Ordinaria (10%): Consiste in un contributo a fondo perduto pari al 10% del costo totale del lavoro effettivamente sostenuto nei 36 mesi successivi all'assunzione. Tale costo include la Retribuzione Annua Lorda (RAL), i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro, i premi INAIL e le quote di TFR maturate.
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Misura Maggiorata (15%): Il contributo sale al 15% del costo totale del lavoro qualora l'azienda certifichi l'introduzione di piani di welfare aziendale concordati, il conseguimento di certificazioni di sostenibilità ESG, o la realizzazione di investimenti straordinari nella sicurezza sul lavoro. La maggiorazione scatta automaticamente anche nel caso in cui l'assunzione riguardi donne o personale over 50 in stato di disoccupazione da almeno due anni.
Tutti gli aiuti sono concessi in conformità con il regime europeo degli aiuti de minimis (Regolamento UE 2023/2831), con un tetto massimo di 300.000 euro nell'arco di tre anni per impresa unica.
Termini e modalità di presentazione delle domande
I datori di lavoro interessati dovranno presentare l'istanza esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma dedicata all'indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it. Non è ammessa la delega a procuratori esterni; l'istanza deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.
I canali telematici apriranno secondo il seguente calendario pluriennale:
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Esercizio 2026: dal 7 maggio 2026 (ore 12:00) al 31 dicembre 2026 (ore 12:00);
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Esercizio 2027: dal 4 gennaio 2027 (ore 12:00) al 31 dicembre 2027 (ore 12:00);
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Esercizio 2028: dal 3 gennaio 2028 (ore 12:00) al 29 dicembre 2028 (ore 12:00).
La piattaforma accoglierà le domande fino al raggiungimento del 110% delle risorse stanziate per ciascuna annualità. L'esame istruttorio seguirà rigorosamente l'ordine cronologico di presentazione (procedura a sportello).
Flessibilità finanziaria: anticipazioni e opzioni di erogazione
In fase di domanda, le imprese avranno l’importante facoltà di richiedere un'erogazione anticipata fino al 70% del contributo stimato per l'intero triennio, subordinata alla presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta della durata di quattro anni. In alternativa all'erogazione monetaria tramite bonifico bancario, l'Avviso prevede inoltre la possibilità di optare per la fruizione dell'agevolazione sotto forma di credito d'imposta utilizzabile in compensazione, previa definizione degli accordi operativi con l'Agenzia delle Entrate.
L’intera operazione rappresenta una delle più imponenti manovre di politica attiva del lavoro varate sul territorio regionale negli ultimi anni, configurandosi come una reale opportunità di sviluppo per le imprese che scelgono di investire sul capitale umano e sul futuro economico della Sicilia.
